Roma resiliente

Roma resiliente

 


Nell’anno del suo centenario, la Fondazione Rockfeller ha lanciato un programma volto a fornire supporto alla costruzione di una strategia di Resilienza Urbana che favorisca la capacità della città ovvero della sua comunità di sopravvivere, adattarsi e prosperare, indipendentemente dagli stress cronici e dagli shock improvvisi determinati per effetto dei cambiamenti climatici e dei cambiamenti socio-economici.
Una Città Resiliente è una città che garantisce qualità della vita ai suoi cittadini, che può fare leva su una cittadinanza attiva e coesa in grado di raccogliere la sfida di una pianificazione di lungo periodo delle sue scelte e delle sue politiche: una città capace di rispondere efficacemente agli shock e agli stress esterni –dal cambiamento climatico alle trasformazioni dell'economia– di cui può essere oggetto in un mondo sempre più turbolento.

Una efficace strategia di resilienza è la risposta più efficace ed idonea in termini urbanistici e socio-economici, anche per promuovere adeguati investimenti nel settore delle infrastrutture. Una Città che intende Resiliente dovrà anzitutto essere fondata su una idea precisa di quali sono gli shock e gli stress che maggiormente l’affliggono tenendo altresì conto delle iniziative già avviate per farvi fronte.

Roma è stata selezionata fra le prime 33 città del mondo chiamate a fare parte del programma sulla base di una proposta elaborata dall’Assessorato alla Trasformazione Urbana che individuava negli effetti del cambiamento climatico sulla funzionalità complessiva della città, sulla preservazione del patrimonio e sulla qualità della vita dei gruppi sociali più vulnerabili la più rilevante sfida di resilienza cui dovrà fare fronte la città da qui ai prossimi decenni.

La partecipazione di Roma al programma è della durata di due anni a partire dal Dicembre 2014 e prevede l’accesso a risorse finanziarie ed organizzative funzionali allo sviluppo ed all’implementazione della strategia di resilienza, l’accesso ai servizi di una piattaforma globale di organizzazioni internazionali e imprese attive negli ambiti di interesse per la strategia stessa ed infine la partecipazione ad una rete di città che già oggi annovera più di sessanta membri, da San Francisco a Rio de Janeiro, da Rotterdam a Durban, da Dakar a Milano.

La Strategia di Resilienza di Roma

Roma ha iniziato il suo percorso verso lo sviluppo di una strategia resilienza a gennaio 2015. Il processo è strutturato in due fasi.
Nella prima fase Roma Resiliente ha osservato e analizzato la città nel suo complesso, rilevandone i punti di forza e di debolezza sistemici, individuando gli shock e gli stress dei quali è oggetto e le tendenze di lungo periodo con le quali dovrà necessariamente confrontarsi se vuole diventare più resiliente.
Attività fondamentale della prima fase del processo è stato l’ingaggio e il coinvolgimento di stakeholder che nella loro qualità di portatori di particolari interessi, saperi ed esperienze potessero fornire pareri informati sulla città. Roma Resiliente ha coinvolto dunque questi stakeholder in diverse attività volte ad identificare.

Per saperne di più
http://www.urbanistica.comune.roma.it/roma-resiliente.html

Il supporto di Risorse per Roma

Risorse per Roma ha messo a disposizione le sue molteplici competenze per offrire il proprio supporto durante tutte le fasi delle attività, sia di front office sia di back office.
Da gennaio a luglio ha organizzato e facilitato, attraverso l’operato dei propri esperti in processi partecipati, 7 Workshop con stakeholder provenienti dall’Amministrazione Capitolina, dal settore privato, dall’associazionismo e dal settore dell’istruzione e della ricerca; 6 Focus group con stakeholder impegnati nella gestione di asset e infrastrutture critici; Un questionario di consultazione pubblica; Interviste telefoniche per raggiungere stakeholder ritenuti significativi nello sviluppo della strategia che non è stato possibile coinvolgere in altre attività; 8 eventi pubblici –con ospiti locali, nazionali e internazionali– su aspetti chiave per la costruzione della strategia di resilienza urbana di Roma: dalle politiche del cibo alla gestione del ciclo delle acque, dalle infrastrutture critiche alla ridefinizione dello spazio pubblico.
Tutti i risultati emersi da workshop, focus group, questionari e indagine on-line sono stati analizzati e successivamente sintetizzati al fine di identificare shock, stress e tendenze che maggiormente affliggono la città di Roma. Ne è emerso un primo quadro sulle sfide di resilienza che Roma dovrà affrontare nei prossimi decenni, quadro illustrato nei documenti man mano redatti (Identificazione degli asset critici e degli shock, stress e tendenze esogene rilevanti; Il profilo socioeconomico di Roma capitale; Percezioni di resilienza tendenze e azioni; Phase one stakeholder engagement plan) fino a quello che apre la seconda fase del progetto “Valutazione Preliminare di resilienza” (VPR).
Questa seconda fase vede l’impegno di Risorse per Roma nell’organizzare e facilitare i gruppi di lavoro relativi alle priorità tematiche contenute nella VPR. I relativi risultati saranno analizzati e verranno a confluire nella stesura della Strategia di Resilienza per Roma Capitale e nella elaborazione di uno specifico Piano di Azione.
L’altro aspetto che vede coinvolta Risorse per Roma è l’attività di comunicazione (aggiornamento del sito web di Roma Resiliente) e di supporto grafico al programma di lavoro.

Roma Capitale - Home page