Se al momento della conclusione del procedimento tecnico-amministrativo di una domanda di condono risultano pagate somme superiori al dovuto, l’avente diritto può presentare una richiesta di rimborso.

Si può chiedere il rimborso per:

  • oneri di urbanizzazione
  • oneri relativi al costo di costruzione
  • interessi legali
  • diritti di segreteria
  • oblazione comunale
  • oblazione regionale*
  • oblazione statale*

*(a conclusione dell’istruttoria l’Ufficio rilascia un certificato attestante l’ammontare dell’oblazione dovuta e l’entità del rimborso spettante. Tale certificato va presentato all’ente preposto – Regione Lazio, Agenzia delle Entrate o Ministero dell’Economia e delle Finanze presso la sede indicata nella comunicazione ricevuta)

Può richiedere il rimborso:

  • chi ha effettuato i pagamenti eccedenti
  • gli eredi legittimi di chi ha effettuato tali pagamenti
  • chi può dimostrare attraverso documentazione avente valore legale di avere diritto al credito
  • l’attuale proprietario a condizione che nell'atto di acquisto le parti concordino nel riconoscere all’acquirente il diritto a eventuali rimborsi da parte dell’Ufficio di Scopo Condono

La richiesta di rimborso può essere presentata solo a conclusione del procedimento, ovvero dopo il rilascio del titolo edilizio in sanatoria o l’emissione di un provvedimento di reiezione dell’istanza di condono.

  1. Nel caso di rilascio del titolo edilizio in sanatoria (“concessione”) è possibile richiedere all’Ufficio di Scopo Condono il rimborso di tutti gli importi pagati in eccesso rispetto al dovuto
  2. Nel caso di emissione di un provvedimento di reiezione dell’istanza di condono si può chiedere il rimborso dell’oblazione e il rimborso degli oneri concessori:

• il rimborso degli oneri concessori è di competenza dell’Ufficio di Scopo Condono
• il rimborso dell’oblazione statale è di competenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze per le istanze presentate ai sensi della L. 326/2003, dell’Agenzia delle Entrate per le istanze presentate ai sensi delle LL. 47/85 e 724/94

Attenzione: non possono essere accolte le richieste di rimborso presentate a seguito di rinuncia al condono.

Dal 21 aprile 2020 è attivo lo Sportello virtuale Ufficio Rimborsi che è raggiungibile all’indirizzo mail rimborsi.condono@rpr-spa.it
(al servizio si accede allegando copia del documento di identità in corso di validità del proprietario dell’immobile o atto di delega e documento di identità di delegato e delegante se a scrivere è persona diversa dal proprietario)

 

Guida alla presentazione della richiesta di rimborso

Per presentare una richiesta di rimborso è disponibile il Modello 32 da compilare in ogni sua parte. Per importi superiori ai 999.99 € è necessario indicare le coordinate bancarie del conto corrente sul quale si desidera ricevere il rimborso

Rimborso a seguito del ritiro del titolo edilizio in sanatoria (“concessione”):

Occorre allegare al Modello 32:

  • copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente
  • documentazione che prova il diritto al credito se il richiedente è persona diversa da chi ha effettuato i pagamenti (es: dichiarazione di successione, atto di compravendita che menzioni il diritto al rimborso dell’acquirente, etc.)
  • copia fotostatica delle ricevute dei pagamenti eccedenti e di cui si chiede il rimborso
  • dichiarazione di domiciliazione digitale (consigliata) per ricevere eventuali comunicazioni dell’Ufficio presso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) (Modello 37)
  • eventuale atto di delega (Modello 06) o atto di delega con dichiarazione di domiciliazione digitale (Modello 38) se a presentare la richiesta è persona diversa dal proprietario dell’immobile
  • copia del documento di identità in corso di validità dell’eventuale delegato
  • i tecnici iscritti a un Albo o Ordine professionale sono tenuti a indicare il proprio indirizzo PEC

Rimborso a seguito di provvedimento di reiezione

Occorre allegare al Modello 32:

  • copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente
  • documentazione che provi il diritto al credito se il richiedente è persona diversa da chi ha effettuato i pagamenti (es: dichiarazione di successione, atto di compravendita che menzioni il diritto al rimborso dell’acquirente, etc.)
  • copia fotostatica delle ricevute dei pagamenti eccedenti e di cui si chiede il rimborso
  • dichiarazione di demolizione delle opere abusive e ripristino dello stato dei luoghi precedente all’abuso sottoscritta dal direttore dei lavori e presentata al Municipio di riferimento
  • se non ne è in possesso, il richiedente può presentare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa ai sensi del DPR 445/2000 (Modello 33) da inoltrare al Gruppo di Polizia locale competente sul territorio che provvederà a verificare quanto dichiarato. Per abbreviare i tempi di istruttoria dell’istanza di rimborso è opportuno presentare contestualmente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio al Gruppo di Polizia locale e all’Ufficio di Scopo Condono
  • dichiarazione di domiciliazione digitale (consigliata) per ricevere eventuali comunicazioni dell’Ufficio presso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) (Modello 37)
  • eventuale atto di delega (Modello 06) o atto di delega con dichiarazione di domiciliazione digitale (Modello 38) se a presentare la richiesta è persona diversa dal proprietario dell’immobile
  • copia del documento di identità in corso di validità dell’eventuale delegato
  • i tecnici iscritti a un Albo o Ordine professionale sono tenuti a indicare il proprio indirizzo PEC

La domanda va trasmessa via PEC all’indirizzo protocollo.urbanistica@pec.comune.roma.it

 

F.A.Q.

  1. Devo presentare una richiesta di rimborso. Posso aggiungere altre informazioni al Modello 32?
  2. Qual è lo stato di avanzamento della lavorazione della mia richiesta di rimborso?
  3. Quali sono i tempi di evasione di una richiesta di rimborso?
  4. Ho presentato una richiesta di rinuncia al condono. Perché non ho diritto al rimborso?
  5. Ho ricevuto una Comunicazione di improcedibilità ai sensi dell’art. 10-bis della L. 241/90. Posso presentare una richiesta di rimborso?
  6. Posso incaricare una terza persona a presentare la mia richiesta di rimborso?
  7. Posso presentare un’autorizzazione di mio padre a versare a me gli importi dovuti a titolo di rimborso?

 

 

1. Devo presentare una richiesta di rimborso. Posso aggiungere altre informazioni al Modello 32?
Il Modello 32 (Richiesta di rimborso) non può essere modificato e va compilato in ogni sua parte, evitando cancellazioni e aggiunte discrezionali che possono dare luogo al rigetto dell'istanza

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2. Qual è lo stato di avanzamento della lavorazione della mia richiesta di rimborso?
Per avere informazioni sullo stato di avanzamento della Sua richiesta di rimborso può rivolgersi allo Sportello virtuale Ufficio Rimborsi che è raggiungibile all’indirizzo mail rimborsi.condono@rpr-spa.it

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3. Quali sono i tempi di evasione di una richiesta di rimborso?
Le richieste di rimborso e la relativa liquidazione degli importi dovuti seguono l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. Se la documentazione è incompleta l’istruttoria è sospesa sino alla necessaria integrazione documentale.
Sono attualmente in liquidazione le richieste di rimborso complete e congrue presentate a gennaio e febbraio del 2017

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4. Ho presentato una richiesta di rinuncia al condono. Perché non ho diritto al rimborso?
La richiesta di rinuncia al condono è procedibile solo a condizione che l’interessato confermi di rinunciare alla restituzione delle somme già versate, come indicato nel Modello 30 (Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per rinuncia alla domanda di condono edilizio)

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5. Ho ricevuto una Comunicazione di improcedibilità ai sensi dell’art. 10-bis della L. 241/90. Posso presentare una richiesta di rimborso?
No. La Comunicazione di improcedibilità è un preavviso di rigetto, mentre la richiesta di rimborso può essere presentata solo a conclusione del procedimento, ovvero a seguito di rilascio del titolo edilizio in sanatoria o di D.D. di reiezione dell’istanza di condono

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6. Posso incaricare una terza persona a presentare la mia richiesta di rimborso?
La richiesta di rimborso può essere presentata anche da una persona diversa dall’interessato (ad esempio un tecnico professionista) ma il Modello 32 deve essere compilato da chi ha diritto al rimborso. Alla richiesta vanno aggiunti in questo caso l’atto di delega (Modello 06 o Modello 38) e copia del documento di identità in corso di validità del delegato.
L’Ufficio di Scopo Condono non può accogliere richieste di rimborso presentate a proprio nome dal tecnico incaricato di seguire lo svolgimento dell’istanza di condono. Eventuali controversie tra proprietari e tecnici professionisti sono disciplinate dal diritto privato ed esulano dalle competenze dell’Ufficio Rimborsi

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7. Posso presentare un’autorizzazione di mio padre a versare a me gli importi dovuti a titolo di rimborso?
Capita spesso che dal precedente proprietario pervenga all’Ufficio Rimborsi una sorta di “autorizzazione” a versare le somme dovute a titolo di rimborso a una persona indicata (di solito un familiare). Tali richieste sono prive di valore legale e non possono trovare accoglimento.
L’istruttoria a cura dell’Ufficio Rimborsi è finalizzata infatti all’accertamento univoco e non discrezionale dell’avente o degli aventi diritto al rimborso ed è condotta in base a precisi riferimenti normativi.

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Data ultimo aggiornamento: 21/04/2020

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