
Si terrà il prossimo 2 aprile alle ore 15:30, nella prestigiosa cornice di Villa Altieri, la conferenza stampa di presentazione del progetto Real Urban Green, cofinanziato dal Programma Interreg Euro-MED.
Real Urban Green non è solo un progetto: è un’azione pilota altamente innovativa che pone Roma al centro di un laboratorio europeo di sperimentazione sulla partecipazione civica e sulla transizione ecologica. Un’iniziativa che nasce dal basso, dalla volontà e dal coinvolgimento diretto dei cittadini, e che si fonda su processi concreti di co-progettazione e co-creazione degli spazi urbani.
Il progetto si sviluppa infatti in parallelo con altre città europee, costruendo una rete di apprendimento reciproco e di innovazione condivisa: un vero e proprio cantiere comune per ripensare le città del futuro, più resilienti, inclusive e capaci di affrontare le sfide climatiche.
A Roma, l’area del Parco di Monte Ciocci diventa il cuore di questa sperimentazione, attraverso interventi progettati su Soluzioni basate sulla Natura (NbS), con un focus strategico sulle cosiddette “città spugna”, sulla mitigazione delle ondate di calore e sul miglioramento della qualità della vita urbana.
Durante l’incontro saranno illustrati gli obiettivi del progetto, le azioni previste sul territorio e il valore politico e strategico di un modello che mette al centro la collaborazione tra istituzioni, enti tecnici e comunità locali, riconoscendo nei cittadini non semplici destinatari, ma veri co-autori delle trasformazioni urbane.
Interverranno:
Modera:
Un modello europeo per città più verdi, partecipate e resilienti. Real Urban Green si inserisce pienamente nel quadro delle politiche europee per la transizione ecologica ma ne rappresenta anche un'evoluzione: un modello che integra innovazione ambientale e democrazia partecipativa. L’intervento previsto nell’area di Monte Ciocci diventa così un caso concreto e replicabile a livello europeo di come infrastrutture verdi e blu, coinvolgimento civico e monitoraggio partecipativo possano convergere per costruire città capaci di adattarsi al cambiamento climatico, contrastare le ondate di calore e rafforzare la biodiversità urbana.
Un progetto che dimostra come la transizione ecologica possa essere non solo sostenibile ma anche profondamente democratica.
Data ultimo aggiornamento: 30.03.2026
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