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Real Urban Green: un biolago nel Parco di Monte Ciocci

Real Urban Green presentazione

Ieri, giovedì 3 aprile 2026 alle ore 15:30, si è tenuta a Villa Altieri (viale Manzoni 47) la presentazione ufficiale dell’intervento pilota previsto dal progetto europeo Real Urban Green nell’area di Monte Ciocci, Municipio XIV di Roma Capitale

Presenti all’incontro l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, il Presidente del Municipio Roma XIV Marco della Porta, il Presidente della IV Commissione Capitolina Ambientale Giammarco Palmieri e Claudio Bordi, Responsabile Unità Progetti Europei di Risorse per Roma S.p.A., i quali hanno illustrato gli obiettivi del progetto, le azioni previste sul territorio e il valore politico e strategico che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, enti tecnici e comunità locali.

Il progetto Real Urban Green, cofinanziato dal Programma Europeo Interreg Euro-MED, è un’azione pilota e innovativa che pone Roma al centro di un laboratorio di sperimentazione sulla partecipazione civica e sulla transizione ecologica. È un’iniziativa che parte dal basso, dalla volontà di coinvolgere direttamente i cittadini nelle decisioni riguardo il futuro della loro città, e che si fonda su processi concreti di co-progettazione e co-creazione degli spazi urbani. Il progetto, ideato da un partenariato internazionale di cui Risorse per Roma fa parte, si sviluppa in parallelo con altri sei paesi europei, costruendo una rete di apprendimento reciproco e di innovazione condivisa tra le città. 

A Roma, l’area del Parco di Monte Ciocci -il punto più alto di Roma- diventa il cuore di questa sperimentazione, attraverso interventi basati su NbS (Soluzioni basate sulla Natura), con un focus puntuale e strategico sulle cosiddette “città spugna”, sulla mitigazione delle onde di calore e sul miglioramento complessivo della qualità di vita urbana. Grazie a questo intervento sarà possibile estendere l’Orto Urbano Comunitario di Monte Ciocci, costruendo un biolago che provvederà a raccogliere, recuperare e riutilizzare l’acqua piovana per sostenere lo sviluppo di questo importante presidio di agricoltura urbana della Capitale. 

Il cronoprogramma, diviso in 14 punti di azione, prevede di poter vedere, entro autunno, i risultati di tale e importante lavoro. 

L’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi ha spiegato come Real Urban Green sia “un progetto importante, perché guarda al tema del cambiamento climatico, delle isole di calore, guarda al tema dell’acqua in quanto risorsa non infinita e, di conseguenza, ad un suo uso consapevole, guarda alla mitigazione. Quindi tutte le azioni che sono dentro al progetto sono anche le azioni che noi troviamo nel piano che stiamo scrivendo del verde e della natura, nel piano di adattamento climatico che Roma ha fatto, nel piano urbanistico riguardo le nuove norme rispetto ai palazzi verdi. Realmente un progetto che sperimenta delle buone pratiche che possono essere poi riprodotte non solo in tanti luoghi del pianeta, ma soprattutto all’interno della nostra città. Noi guardiamo a questo progetto con una replicabilità nei quartieri, negli altri orti, nelle ville, nei parchi dove c’è bisogno di questo in maniera molto puntuale.

Il Presidente di Risorse per Roma Fabio Bellini ha sottolineato il grande valore di questo progetto, spiegando come: “il Parco di Monte Ciocci è il risultato concreto di una visione che nasce dal territorio, dal Municipio XIV, e che in questa consiliatura ha trovato piena attuazione. Non è solo un parco: è un simbolo di come le istituzioni possano rispondere ai bisogni dei cittadini, trasformando idee condivise in opere reali, come la pista ciclabile che attraverso il parco arriva fino a San Pietro. Monte Ciocci domina la città, ma allo stesso tempo è profondamente dentro il vissuto delle persone. Il progetto di oggi è un ulteriore tassello, che punta a migliorare la qualità della vita, restituisce spazi verdi urbani riqualificandoli e contribuisce in modo concreto alla sfida della transizione ecologica e della lotta al cambiamento climatico. Questo avviene attraverso percorsi partecipati, coinvolgendo i cittadini e mettendo in rete energie, competenze e responsabilità. È da qui che deve crescere una nuova consapevolezza: quella di una città più giusta, più sostenibile e più vicina alle persone.

 

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Data ultimo aggiornamento: 03.04.2026

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