Ritiro del titolo edilizio in sanatoria, della concessione rettificata e del certificato di agibilità

Il rilascio del titolo edilizio in sanatoria è l’atto che perfeziona e conclude l’iter tecnico-amministrativo avviato con la presentazione della domanda di condono.

È possibile ritirare il titolo abilitativo dopo:

  1. aver ricevuto la lettera di invito al ritiro
  2. il pagamento di oblazioni, oneri, danno ambientale e diritti diversi (se dovuti)
  3. aver protocollato la documentazione che prova la titolarità a ritirare la “concessione”
  4. aver verificato la bozza del titolo edilizio e averne confermato la correttezza all’URP digitale

 


1. Lettera di notifica

La lettera di notifica viene inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo indicato dall’interessato o a un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) se richiesto dal proprietario attraverso presentazione dell’apposito modulo (Modello 37 e Modello 38). La richiesta di invio via PEC della lettera di notifica di invito al ritiro del titolo abilitativo va presentata dall’interessato o da un delegato inviando una PEC prima dell’invio della lettera di notifica all’indirizzo protocollo.urbanistica@comune.roma.it allegando copia del documento di identità in corso di validità del proprietario dell’immobile oggetto di condono (e dell’eventuale delegato). Se la lettera di invito al ritiro è già stata spedita con raccomandata A/R la dichiarazione di domiciliazione digitale è inefficace.

 


2. Pagamenti

Nella comunicazione di invito al ritiro sono indicati i pagamenti registrati dall’Ufficio a titolo di oblazione, oneri concessori, danno ambientale e diritti diversi, con l’importo complessivo dovuto a conguaglio.

Ulteriori attestazioni di pagamento in possesso del proprietario e non ancora registrate vanno trasmesse all’Ufficio che aggiornerà la tabella riepilogativa dei calcoli e comunicherà gli importi definitivi.

Bollettini, bonifici, reversali non ancora trasmessi e non indicati nella lettera di notifica:

  1. vanno inviati all’indirizzo PEC protocollo.urbanistica@pec.comune.roma.it per l’acquisizione agli atti e l’attribuzione del relativo numero di protocollo
  2. vanno inviati contestualmente all’indirizzo mail documentiperconcessione@rpr-spa.it per consentire all’URP di aggiornare i pagamenti
  3. devono essere consegnati a sportello in originale il giorno del ritiro del titolo edilizio in sanatoria

L’URP digitale comunicherà quindi i nuovi importi con le indicazioni per procedere al pagamento:

  • Per l’oblazione statale è attivo il c/c postale 255000 intestato a Ente Poste Italiane SpA. Causale: Oblazione statale e numero della pratica di condono, più eventuale sottonumero (anche con bollettino postale on line)
  • Per l’oblazione regionale è attivo il c/c postale 785014 intestato a Regione Lazio Servizio Tesoreria. Causale: Oblazione regionale e numero della pratica di condono più eventuale sottonumero (anche con bollettino postale on line)
  • Per pagare oblazione comunale, oneri concessori, diritti di segreteria e vincoli e danno ambientale è attivo pagoPA, il sistema di pagamento elettronico attivo su scala nazionale che consente all’utente di corrispondere gli importi dovuti alla Pubblica Amministrazione attraverso i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono all’iniziativa

Attenzione: dal 60° giorno successivo alla data di notifica dell’avvenuta ricezione della comunicazione di invito al ritiro della concessione decorrono i termini per la maturazione degli interessi di mora sugli oneri concessori.

Il bollettino pagoPA può essere richiesto allo Sportello virtuale Cassa Condono seguendo le indicazioni contenute nella pagina dedicata.

Se il titolare della domanda di condono non è in possesso di ulteriori attestazioni di pagamento e non ha bisogno di aggiornare gli importi indicati nella lettera può procedere al pagamento delle somme dovute: a titolo di oblazione statale e regionale sui c/c postali indicati, per gli altri importi richiedendo il bollettino pagoPA allo Sportello virtuale Cassa Condono.

Attenzione: il bollettino di c/c postale per l’oblazione statale e regionale può essere pagato utilizzando i servizi di Internet Banking di Poste Italiane e di Home e Mobile Banking dei principali istituti di credito tramite addebito su conto corrente e con carta di credito, di debito o prepagata. Al fine di semplificare le attività di verifica e controllo e ridurre i tempi di attesa si invita a servirsi ove possibile della modalità di pagamento telematica. I bollettini cartacei tradizionali dovranno essere consegnati a sportello il giorno del ritiro della “concessione”.

 


3. Documenti che provano la titolarità a ritirare la “concessione” (o la concessione rettificata o il certificato di agibilità)

Il titolo edilizio in sanatoria viene rilasciato al proprietario o ai comproprietari dell’immobile oggetto della domanda di condono, persona fisica o giuridica (società, associazioni, enti di culto, condomini, ecc.) se ricorrono le condizioni previste dalla normativa. Il titolo può essere ritirato da un delegato.

Il proprietario compila la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) in cui dichiara ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 di essere proprietario, comproprietario o titolare di altro diritto reale sull’immobile oggetto della domanda di condono. Firmando la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo edilizio (Modello 04) l’interessato prende atto delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza di eventuali benefici eventualmente conseguenti al provvedimento adottato sulla base di dichiarazioni non veritiere di cui agli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000.

Con tale Dichiarazione sostitutiva (Modello 04) il proprietario attesta inoltre di non essere indagato e di non essere stato condannato per i reati di cui agli artt. 416-bis (associazione di tipo mafioso), 648-bis (riciclaggio di denaro) e 648-ter (impiego di denaro di provenienza illecita) del codice penale, condizioni che ostano al rilascio del titolo edilizio in sanatoria.

Le autocertificazioni hanno validità semestrale e non devono riportare correzioni o modifiche che ne compromettano l’integrità.

La documentazione va trasmessa all’indirizzo PEC protocollo.urbanistica@pec.comune.roma.it indicando in oggetto il numero della domanda di condono e “DOCUMENTI PER RITIRO CONCESSIONE”.

Di seguito in dettaglio la documentazione che occorre presentare all’Ufficio di Scopo Condono per procedere al ritiro del titolo edilizio (o della concessione rettificata o del certificato di agibilità).

Persone fisiche

Possono ritirare la concessione cittadini italiani, dell’Unione Europea e cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in Italia.

Proprietario unico

Se il proprietario ritira personalmente il titolo abilitativo è tenuto a presentare la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) nella quale dichiara di essere proprietario unico. È necessario allegare una fotocopia del documento di identità in corso di validità.
Se il proprietario delega una terza persona al ritiro del titolo vanno consegnati la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) firmata dal proprietario, l’atto di delega (Modello 06) e le fotocopie dei documenti di identità in corso di validità del proprietario e del delegato.

Due o più comproprietari

Nel caso in cui l’immobile oggetto di condono faccia capo a due o più comproprietari è necessario presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) per ogni comproprietario nella quale il firmatario dichiara di essere “comproprietario”. Tale dichiarazione va resa indipendentemente dalle quote di partecipazione alla proprietà. Ogni comproprietario allega una fotocopia del documento di identità in corso di validità.
Se a ritirare il titolo abilitativo è uno dei comproprietari va presentato un Atto di delega (Modello 06) dell’altro o degli altri comproprietari a favore del comproprietario che si presenta per il ritiro del titolo abilitativo.
Se il titolo abilitativo viene ritirato da una terza persona è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) e l’Atto di delega (Modello 06) di tutti i comproprietari e una copia del documento di identità in corso di validità di ciascuno dei comproprietari e del delegato.
Presenta il Modello 04 anche il coniuge in comunione dei beni. 

Persone giuridiche

Associazioni e fondazioni

Possono ritirare il titolo abilitativo edilizio in sanatoria associazioni e fondazioni regolarmente iscritte al Registro regionale delle persone giuridiche. In questo caso il presidente della associazione o della fondazione, a cui spetta la rappresentanza legale, presenta la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) nella quale dichiara di essere rappresentante legale della Associazione o della Fondazione proprietaria dell’immobile oggetto dell’istanza di condono. Per provare la titolarità del richiedente a ritirare il titolo edilizio in sanatoria occorre presentare un documento da cui risultino le cariche sociali e i ruoli nell’ambito dell’ente (atto costitutivo o statuto) e una visura camerale aggiornata (non più di sei mesi). Se il richiedente è sprovvisto di tale documentazione può presentare una autocertificazione nella quale dichiara di esserne in possesso indicando gli estremi dell’atto, data e luogo di registrazione e ogni altra informazione utile a identificarlo in maniera univoca.
Se il ritiro del titolo è affidato a persona diversa dal rappresentante legale della associazione o fondazione è necessario presentare un Atto di delega (Modello 06) debitamente compilato e fotocopia dei documenti di identità in corso di validità del delegante e del delegato.

Enti di culto

Nel caso in cui proprietario dell’immobile oggetto dell’istanza di condono sia un Ente di culto la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) deve essere compilata e firmata dal rappresentante legale dell’ente, che allega una dichiarazione su carta intestata nella quale siano indicati i dati anagrafici del rappresentante legale dell’ente stesso e una copia del suo documento di identità in corso di validità. Se a ritirare il titolo è persona diversa dal rappresentante legale dell’Ente di culto è necessario presentare anche un Atto di delega (Modello 06) e una fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegato.

Società di persone e di capitali

Se proprietaria dell’immobile oggetto dell’istanza di condono è una società, al momento del rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria è necessario presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) compilata e firmata dal rappresentante legale della società. Poiché la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) può essere resa esclusivamente dal rappresentante legale della società è necessario esibire una visura camerale acquisita presso la CCIAA nell’arco dei mesi precedenti il rilascio da cui risulti l’attribuzione della rappresentanza legale. Oltre al Modello 04 il rappresentante legale della società presenta una fotocopia del documento di identità in corso di validità. In caso di delega è necessario presentare anche un Atto di delega (Modello 06) debitamente compilato e una fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegato.
Il procuratore può ritirare la “concessione” purché sia anche rappresentante legale della società, ovvero sia autorizzato a “rispondere in giudizio” per l’ente. Solo il rappresentante legale può dichiarare che la società non è oggetto di indagini e non ha subito condanne per i reati di cui agli artt. 416-bis (associazione di tipo mafioso), 648-bis (riciclaggio di denaro) e 648-ter (impiego di denaro di provenienza illecita) del codice penale, condizioni che ostano al rilascio del titolo edilizio in sanatoria.

Minori

Nel caso in cui il proprietario dell’immobile oggetto dell’istanza di condono sia un minore la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) viene compilata da chi esercita la potestà genitoriale (genitore o tutore). Occorre presentare copia dei documenti anagrafici in corso di validità sia del minore che di chi esercita la potestà genitoriale e in caso di delega a una terza persona anche l’Atto di delega (Modello 06) e una fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegato.

Condomini

La proprietà di spazi comuni, di ex portierati, chiostri e lastricati fa capo spesso a un condominio. In questo caso il titolo edilizio in sanatoria può essere ritirato dall’amministratore di condominio munito di verbale dell’assemblea di condominio che formalizza o prova la nomina. Se l’assemblea si è svolta più di due anni prima del rilascio del titolo è necessario convocare una nuova assemblea per la ratifica o la conferma della nomina. L’amministratore compila la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) nella quale dichiara di essere “amministratore pro tempore del condominio …” e che “il condominio è proprietario” dell’immobile oggetto di condono e allega una fotocopia del suo documento d’identità in corso di validità. Se a ritirare il titolo è una terza persona è necessario presentare anche un Atto di delega (Modello 06) e una fotocopia del documento di identità in corso di validità del delegato.

Inabili alla firma

Se il proprietario o uno dei comproprietari dell’immobile oggetto dell’istanza di condono non è in condizione di firmare in via temporanea o permanente, la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) viene resa dal coniuge, o in sua assenza, dai figli o da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, il quale menziona nella dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo l’esistenza dell’impedimento a firmare da parte dell’interessato. Il delegato presenta una copia del documento di identità in corso di validità del proprietario da cui risulti lo stato di inabilità alla firma o, se non indicato, un certificato medico che attesti lo stato di infermità del delegante. Il delegato presenta infine anche una fotocopia del suo documento di identità in corso di validità.

Trust

Nel caso in cui l’immobile oggetto dell’istanza di condono faccia parte del patrimonio di un trust e sia quindi vincolato da un rapporto di fiducia tra un disponente (colui che promuove il trust), un amministratore (trustee) e un beneficiario, la Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ritiro del titolo abilitativo (Modello 04) deve essere sottoscritta dall’amministratore del trust in qualità di “amministratore del fondo …” “proprietario dell’immobile” oggetto della domanda di condono. All’Ufficio è necessario presentare anche il documento di identità in corso di validità dell’amministratore. In caso di delega occorre allegare anche un Atto di delega (Modello 06) debitamente compilato e un documento di identità in corso di validità del delegato.

Dopo aver trasmesso la documentazione che prova la titolarità e le eventuali ricevute di pagamento all’indirizzo PEC protocollo.urbanistica@pec.comune.roma.it il Dipartimento PAU rilascia un codice alfanumerico di avvenuta ricezione (es. QI 2020/0123456). L’interessato (il proprietario o il tecnico delegato) invia il codice alfanumerico a documentiperconcessione@rpr-spa.it per la verifica amministrativa e contabile.

 


4. Controllo della “bozza” della concessione

Se i pagamenti e la documentazione sono completi e congrui l’URP invia all’utente la bozza della concessione con richiesta di verificare la correttezza dei dati salienti e di darne riscontro tramite lo stesso indirizzo mail. Se la bozza è corretta e la verifica da parte dell’interessato ha dato esito positivo l’URP inserisce la domanda di condono verificata tra quelle “pronte per il rilascio del titolo”.

Il giorno dell’appuntamento è necessario presentarsi a sportello muniti del proprio documento di identità in corso di validità, di eventuali ricevute di pagamento in originale (e già trasmesse via PEC) e della marca da bollo da 16,00 € (una per ogni sottonumero, ovvero per ogni lettera di notifica ricevuta).

Ulteriori informazioni sulle modalità di ritiro della “concessione” (o del certificato di agibilità o della concessione rettificata) saranno comunicate direttamente dall’URP digitale e pubblicate sui canali ufficiali dell’Ufficio di Scopo Condono: sul portale istituzionale di Roma Capitale e nella Sezione Condono edilizio del sito www.risorseperroma.it.

 

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Data ultimo aggiornamento: 08/06/2020

 
 
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