Per avere informazioni sullo stato di avanzamento di una domanda di condono è attivo il SICER on line a cui si accede dal portale istituzionale di Roma Capitale. Il SICER on line consente agli utenti accreditati (titolari dell’istanza o tecnici delegati) l’accesso diretto alle informazioni contenute nella banca dati del Sistema informativo dell’Ufficio Condono.

Per usufruire del servizio occorre essere utenti identificati sul portale istituzionale di Roma Capitale e seguire le indicazioni contenute nel manuale utente disponibile a fondo pagina.

Per avere informazioni sulle attività dell’Ufficio di Scopo Condono, per sapere se su immobile pende una domanda di condono, per avere un orientamento nella normativa di riferimento, per tutte le informazioni non disponibili sul SICER on line è attivo il Servizio Informazioni Digitale (S.I.D.).

Il servizio è regolamentato dalla L. 241/90 e s.m.i.: possono accedere al servizio il proprietario dell’immobile oggetto della domanda di condono (persona fisica o giuridica) o un suo delegato. Se la richiesta di informazioni è avanzata dal proprietario è necessario allegare alla email una copia del documento di identità in corso di validità. Se proprietaria dell’immobile è una società va allegato un documento aggiornato che provi i poteri di rappresentanza, se il proprietario è un soggetto amministrato occorre allegare l’atto di nomina dell’amministratore.

Se la richiesta è presentata da un delegato è necessario allegare la delega del proprietario (Modello 06) o l’atto di delega con dichiarazione di domiciliazione digitale (Modello 38) e i documenti di identità del proprietario e del delegato. Se il proprietario attuale è diverso da chi ha presentato la domanda di condono o dall’ultimo proprietario registrato dal sistema SICER è necessario allegare anche il titolo di proprietà (atto di compravendita, successione, donazione, ecc.). La visura storica catastale non sostituisce il titolo di proprietà.

Nel caso di più richieste di informazioni relative ad abusi diversi si prega di inviare una mail per ogni singola richiesta, indicando nell’oggetto il numero di pratica o l’indirizzo dell’abuso e allegando a ciascuna mail i documenti che provano la titolarità ad acquisire informazioni sulla pratica in oggetto.

Per individuare il numero di protocollo di una pratica di cui si conoscano solo il proprietario o l’indirizzo o per verificare la presenza nella banca dati dell’Ufficio di un’istanza di condono si consiglia di indicare nella mail tutti i dati a propria disposizione:

  • proprietario
  • precedente proprietario
  • richiedente
  • indirizzo
  • dati catastali
  • tipologia di abuso
  • superficie
  • protocollo della XV Ripartizione
  • numero progressivo
  • numero di concessione
  • estremi delle ricevute di pagamento

e qualsiasi dato che possa aiutare a individuare in maniera univoca il numero di pratica desiderato. La ricerca infatti può richiedere dei controlli incrociati e qualsiasi informazione a disposizione è utile a identificare univocamente il fascicolo di proprio interesse.

Per le richieste di verifica dell’esistenza di una domanda di condono si consiglia l’invio di una visura storica catastale (VCA) aggiornata e completa di ogni pagina dell’immobile: moltissime domande di condono risalgono agli anni ’80 e ai fini di una ricerca capillare è utile disporre dei dati dei precedenti proprietari.

Il Servizio Informazioni Digitale (SID) è abilitato alla ricezione di messaggi di posta elettronica certificata, ma non tutti gli indirizzi PEC sono abilitati alla ricezione di messaggi da caselle di posta elettronica ordinaria. Per accedere al servizio utilizzare una mail ordinaria oppure verificare di aver aggiornato il proprio profilo PEC.

 

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Data ultimo aggiornamento: 03/06/2020

 
 
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